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Luteina e zeaxantina: dove si trovano e controindicazioni

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Cosa sono la luteina e la zeaxantina

La luteina e la zeaxantina sono due xantofille, una sottoclasse di carotenoidi.

Dal punto di vista chimico si tratta di pigmenti lipofili, di origine vegetale, che l’organismo umano non è in grado di sintetizzare autonomamente. Devono quindi essere introdotti con l’alimentazione o tramite integratori, ma è importante precisare che NON si tratta di nutrienti essenziali:

  • Pigmenti: molecole che assorbono specifiche lunghezze d’onda della luce, conferendo colore a piante, frutti e tessuti. Luteina e zeaxantina, in particolare, assorbono luce blu e appaiono giallo-arancio.
  • Lipofili: significa che si sciolgono nei grassi (e non in acqua). Per essere assorbiti efficacemente dall’intestino, richiedono la presenza di grassi nel pasto (come l’olio extravergine di oliva).
  • Di origine vegetale: vengono prodotti solo da piante, alghe e alcuni microrganismi. L’uomo non può sintetizzarli e deve assumerli attraverso alimenti di origine vegetale o uova (che li contengono grazie all’alimentazione vegetale delle galline).
  • Non essenziali: non sono indispensabili per la sopravvivenza, nel senso che una loro carenza non causa malattie carenziali note, tuttavia possono avere un ruolo protettivo in condizioni specifiche, come lo stress ossidativo o l’invecchiamento oculare.

Entrambe le molecole presentano una struttura caratterizzata da doppi legami coniugati che conferiscono la capacità di assorbire la luce blu ad alta energia e agire come antiossidanti. Luteina e zeaxantina si differenziano per la posizione di alcuni doppi legami nella catena laterale, ma sono funzionalmente simili in molte delle loro azioni biologiche.

Una peculiarità comune è la loro capacità di accumularsi selettivamente nella retina (parte anatomica dell’occhio), in particolare nella macula lutea, che deve proprio il suo nome a questi pigmenti.

A cosa servono

Entrambe svolgono funzioni cruciali a livello oculare, con due ruoli principali:

  • Filtro della luce blu: Luteina e zeaxantina assorbono selettivamente la luce ad alta energia (400–500 nm), riducendo l’esposizione della retina alla radiazione potenzialmente dannosa. Questo effetto è puramente fisico, paragonabile a un filtro interno alla lente dell’occhio.
  • Antiossidanti lipofili: Neutralizzano le specie reattive dell’ossigeno (ROS) generate dalla luce intensa e dall’attività metabolica dei fotorecettori, contribuendo alla protezione dell’integrità delle membrane cellulari e del DNA retinico.

La presenza sinergica di entrambe le molecole nella retina suggerisce un’evoluzione funzionale complementare: la zeaxantina si concentra soprattutto nella fovea (la regione centrale della macula), mentre la luteina è distribuita più perifericamente.

Benefici e proprietà

Le evidenze più solide e replicabili riguardano la salute visiva e, in particolare, la degenerazione maculare legata all’età (AMD). I principali benefici supportati da studi clinici per l’associazione luteina-zeaxantina includono:

1. Prevenzione della progressione dell’AMD

Lo studio clinico AREDS2 (Age-Related Eye Disease Study 2), promosso dal National Eye Institute (USA), ha evidenziato che una supplementazione giornaliera con 10 mg di luteina e 2 mg di zeaxantina è associata a una riduzione del rischio di progressione verso le forme più gravi di maculopatia degenerativa nei soggetti a rischio. Questo effetto è stato osservato in particolare in persone con bassi livelli iniziali di carotenoidi plasmatici.

2. Densità del pigmento maculare (MPOD)

Un aumento della concentrazione di luteina e zeaxantina nella dieta o tramite integrazione è correlato all’aumento della densità del pigmento maculare, un biomarcatore considerato protettivo contro danni fototossici. Una maggiore MPOD è stata associata a migliore sensibilità al contrasto, ridotta sensibilità all’abbagliamento e più rapida capacità di recupero visivo.

3. Potenziale ruolo neuroprotettivo

Studi osservazionali indicano che concentrazioni più elevate di luteina e zeaxantina nel sangue o nel tessuto cerebrale potrebbero essere associate a migliori performance cognitive e minor declino cognitivo nell’anziano. Tuttavia in questo caso le evidenze d’intervento sono ancora preliminari e non sufficienti per trarre conclusioni definitive.

Dove si trovano? In che alimenti?

Alimenti ricchi di luteina e zeaxantina

Shutterstock/2280846861

Le fonti alimentari di luteina e zeaxantina spesso si sovrappongono, ma con alcune differenze di concentrazione:

  • Verdure a foglia verde scuro (spinaci, cavolo riccio, bietola): ricchissime di luteina, con quantità variabili di zeaxantina.
  • Peperoni rossi e gialli, mais, zucca: buona fonte di zeaxantina.
  • Tuorlo d’uovo: fornisce entrambe, in una forma altamente biodisponibile grazie alla matrice lipidica.
  • Frutti giallo-arancio, come mango e arancia, e i goji (Lycium barbarum): ricchi di zeaxantina.

La biodisponibilità di entrambi i carotenoidi è aumentata se assunti con grassi alimentari, come olio extravergine di oliva, avocado, frutta secca a guscio, …

Anche la modalità di cottura può influenzarne l’assorbimento: cotture brevi con condimenti grassi possono aumentarne la disponibilità rispetto al consumo a crudo.

Controindicazioni degli integratori

Gli integratori combinati di luteina e zeaxantina sono generalmente ben tollerati e considerati sicuri a dosaggi fino a 20 mg/die di luteina e 2–4 mg/die di zeaxantina, valori ampiamente usati in ambito clinico.

Controindicazioni o precauzioni includono:

  • Carotenodermia: colorazione giallastra innocua della pelle, in caso di assunzione prolungata ad alti dosaggi.
  • Soggetti politrattati: anche se non sono note interazioni farmacologiche rilevanti, l’assunzione combinata con altri supplementi va valutata per evitare eccessi cumulativi di antiossidanti.
  • Fumatori: a differenza del beta-carotene, la luteina e zeaxantina non sembrano aumentare il rischio di cancro al polmone, ma si preferisce comunque cautela con l’uso di integratori in soggetti ad alto rischio.

Effetti collaterali

Luteina e zeaxantina, assunte ai dosaggi normalmente utilizzati, non sono associate a effetti collaterali gravi. Gli eventi avversi riportati più frequentemente con l’assunzione di integratori comprendono:

  • Disturbi gastrointestinali lievi: come nausea, senso di pienezza o reflusso.
  • Colorazione della pelle: come già detto, dovuta all’accumulo cutaneo dei carotenoidi (non dannoso e reversibile).

Non sono state identificate tossicità sistemiche né alterazioni biochimiche significative a livello epatico o renale nei soggetti sani.

Altre informazioni

  • Formulazioni: gli integratori combinano spesso luteina e zeaxantina in rapporto 5:1 (ad esempio, 10 mg di luteina + 2 mg di zeaxantina), ispirandosi al protocollo AREDS2. Alcuni includono anche vitamine antiossidanti (C, E), zinco e rame.
  • Stabilità: entrambi i pigmenti sono sensibili alla luce e al calore. Gli alimenti conservati male o cotti eccessivamente possono perdere una parte significativa del contenuto di carotenoidi.
  • Ruolo nel pigmento maculare: la densità del pigmento maculare (MPOD) può essere considerata un indicatore funzionale dello stato nutrizionale oculare. La sua valutazione strumentale è usata in ambito clinico e di ricerca.

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